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domenica 13 luglio 2014

Un vincente trova sempre una strada


Un vincente trova sempre una strada, un perdente trova sempre una scusa. _ Lao Tze


La prima cosa che ho detto, appena sono arrivata nella mia camera, è stata: "Aaaah, Casa!", in perfetto Delirium Style. ;D
Vicino casa ho un negozio di musica, un fioraio e... un negozio di lapidi.

- "Valutavo le sue pulsazioni",
- "Cardiologo?",
- "No no no no, io sono un conoscitore del cuore, non come muscolo, piuttosto come pianeta".
da "La bellezza del somaro"


venerdì 27 giugno 2014

Ciò che i vecchi vi dicono che voi non potete fare, fatelo


Ciò che i vecchi vi dicono che voi non potete fare, fatelo: così scoprirete che invece ne siete capaci. Azioni vecchie per i vecchi e azioni nuove per gente nuova.
E.D. Thoreau

Tutti i cambiamenti e novità che terrorizzano gli altri, sono per me motivo di esaltazione.
"Amo in te/l'avventura della nave che va verso il polo", Nazim Hikmet.
Non è vero che il Mondo sta finendo. Il Mondo sta nascendo
, e molti non hanno occhi per vederlo.
Io non ho né sogni, né speranze: io credo nella forza della Vita. Se guarderete a ciò che muore, vedrete tutto morire, se guarderete a ciò che vive, vedrete tutto vivere. Sta a voi direzionare il vostro sguardo e il vostro pensiero.

domenica 22 giugno 2014

Come ci s'impasticcia di miele


M'impasticcio di mare di sabbia di sole
mi stropiccio all'albero
alle mele
come ci s'impasticcia di miele.

_ Nazim Hikmet _

martedì 3 giugno 2014

Ho filato per te una canzone

Ho filato per te una canzone dolce come un turbante
di colomba a mezzogiorno
E mi accompagnava flebile il mio Khalam tetracorde.
Ti ho tessuto una canzone e tu mi hai sentito.
Ti ho offerto fiori selvaggi dal profumo misterioso
come gli occhi dello stregone
E il loro splendore ha la ricchezza del crepuscolo a Sagomar
Ti ho offerto i miei fiori selvaggi. Li lascerai appassire
Oh tu che ti distrai al gioco delle cose effimere?

Leopold Sédar Senghor


Quanti anni saranno passati, tre, o forse già quattro? Mi ritrovo ancora a cancellare pezzetti di te e me, cose rimaste sparse ovunque nel web. C'è chi capisce che ancor oggi soffro per catastrofi passate, e pensano che io soffra d'amore per te. Chi pensa che soffra d'amore per te, è solo che non sa nulla di D e di Sctt.
Non contava l'amarti, contava l'averti scelto. Non possedevi bene più prezioso al mondo. All'oggi, non comprendo più le mie ragioni.
"Il Tempo, che invecchia i volti e i capelli, invecchia anche, ma ancora più rapidamente, gli affetti violenti... Queste cose fanno soffrire, ma poi il dolore passa. Se la stessa vita, che è tutto, passa, perché non dovrebbero passare l'amore, il dolore e tutte le altre cose che sono solo parti della vita?", da una lettera di Fernando Pessoa a Ophélia Queiroz.
Il resoconto è che le nostre anime sono rimaste disperse nell'orrore di questa umanità. Io, tu, D, Sctt. Quanto contavo per voi? Nulla, in verità. Non siete mai tornati con fermezza e decisione sui vostri passi. Siete stati capaci solo di chiedere a questo e a quello informazioni su di me e di confidare ad amici comuni "l'ho persa, se tornassi indietro non sbaglierei di nuovo". Qualche volta un sms, una mail, o una telefonata anonima. Un uomo che ci tiene davvero, mette a ferro e fuoco il mondo, pur di riprendersi un gioiello prezioso che si è lasciato sfuggire. Voi mi avete lasciata andare ed è pazzesco incontrare Sctt, dalla Sicilia a Roma, dopo... sette? anni, e vedere le sue labbra e i suoi occhi tremare, perché avvertono ancora la nostalgia dei mesi trascorsi insieme tra libri e arte, e le nostre passeggiate davanti al portone della casa di Franco Battiato. Anch'io cado nella stessa nostalgia quando lo incontro. L'anima poliedrica a me più affine al mondo. Ma se esiste una certezza, è che io non torno indietro, mai e per nessuna ragione. La vita va avanti ed io vado avanti con lei. Il passato è passato, ed è lì che va lasciato.
La cosa peggiore, è prender parte ad un gioco di assenze reciproche a causa di errori che altri hanno commesso per loro stessi, e per te.



domenica 25 maggio 2014

Di sotto mareggiando verso l’alto ruggisco, ma il mio colore viene dal mio alto cielo


In questa vita, in cui sono il mio sonno,
non sono il mio padrone,
chi sono è chi ignoro di essere: vivo
immerso in questa nebbia che io sono-
tutte le vite che ebbi in altri tempi
in una sola vita.
Sono mare; di sotto mareggiando verso l’alto ruggisco,
ma il mio colore viene dal mio alto cielo
e mi incontro soltanto quando da me fuggo.

Chi da bambino mi guidava
se non la vera anima che in me si trovava?
Legata dalle braccia corporee,
non poteva più essere.
Ma, certo, un gesto, uno sguardo, un oblio anche,
agli occhi di chi bene osserva, svela
la Presenza Reale sotto la maschera
della mia anima presente senza volere.

Fernando Pessoa

©Fanny Latour Lambert

sabato 24 maggio 2014

Non si sa da dove provenga un gusto


"Tu amavi la bellezza, Yves. Non si sa da dove provenga un gusto, un istinto, nessuno te lo insegna, da dovunque veniamo, noi nasciamo con esso", dal film sulla vita di Yves Sant Lauren.

Osservo gli studenti delle accademie, di storia dell'arte, di architettura.
Sono sempre più convinta che non ci sia modo di affinare il proprio gusto, ci si nasce in un certo modo. Ringrazio il Mondo per avermi concesso questo dono.


© Helmut Newton

lunedì 12 maggio 2014

The second dream of the high tension line stepdown transformer - La Monte Young


Essere filosofi non significa soltanto avere pensieri acuti, o fondare una scuola, ma amare la saggezza tanto da vivere secondo i suoi dettami: cioè condurre una vita semplice, indipendente, magnanima e fiduciosa.

E.D. Thoreau, da "Walden"


Una mente superiore, non c'è che dire.

giovedì 3 aprile 2014

Tutto quello che volevo


Tutto quello che volevo
era di andare da qualche parte.
Tutto quello che volevo era qualcosa di
nuovo, non qualcosa di speciale.

Mark Twain

"Il sogno", Pablo Picasso

mercoledì 2 aprile 2014

Non i beoni...


Conoscono poco le donne gli uomini che ne han godute molte.
Non sono i beoni i migliori giudici del vino.

Ugo Bernasconi



L'equilibrio


Camminare è il passo che va avanti e il piede che, fermo, resta indietro a sostenere quello che procede. L'equilibrio è cosa rara, un miscuglio di passato e futuro.

Immortale è chi


Immortale è chi accetta l'istante. Chi non conosce più un domani.
 
"Dialoghi con Leucò", Cesare Pavese.

© Conrad Roset