sabato 15 febbraio 2014

La migliore offerta

Mentre in rete si continua a disquisire su "La grande bellezza" di Sorrentino, e su "La grande bellezza è bello", "La grande bellezza fa schifo", "La grande bellezza è un capolavoro", "La grande bellezza è qualunquista", "La grande bellezza è la brutta copia della Dolce Vita", avendo già in passato dedicato un post al film di Sorrentino, ho pensato di fare qualcosa di costruttivo: ho visto "La migliore offerta" di Giuseppe Tornatore.
Cliccate sulle immagini per ingrandirle ulteriormente.

mercoledì 5 febbraio 2014

Essere e apparire


Ci sono coppie fatte per stare insieme, e coppie che fingono d'essere fatte per stare insieme.

lunedì 3 febbraio 2014

Sono proprio un "viaggiatore solitario"

Sono proprio un "viaggiatore solitario"; mai mi sono sentito appartenere né alla patria, né agli amici e neppure ai parenti più stretti. Anzi, di fronte a questi legami ho sempre avuto la sensazione netta di essere un estraneo e ho sempre provato il bisogno della solitudine.

Albert Einstein


giovedì 30 gennaio 2014

Tim Hecker e il rumore bianco


Ascoltavo "Ravedeath, 1972" di Tim Hecker, quando mi sono chiesta quali altri album avesse fatto.
Mi è bastato interrogare Google per trovare un infinito elenco di pagine sull'artista che stavo cercando.
Mentre c'ero, ho sbirciato anche la pagina di Wikipedia, e l'occhio mi è caduto sulle parole "rumore bianco". Dicesi rumore bianco "un particolare tipo di rumore caratterizzato dall'assenza di periodicità nel tempo e da ampiezza costante su tutto lo spettro di frequenze. È chiamato bianco per analogia con il fatto che una radiazione elettromagnetica di simile spettro all'interno delle banda della luce visibile apparirebbe all'occhio umano come luce bianca. Nella pratica però il rumore bianco non esiste: si tratta di un'idealizzazione teorica, poiché nessun sistema è in grado di generare uno spettro uniforme per tutte le frequenze esteso da zero a infinito, mentre nei casi reali d'interesse il rumore bianco è al più riferibile ad un intervallo di frequenze (rumore bianco a banda finita o limitata). Si presenta così spesso uno spettro con caratteristiche simili al rumore bianco, ma con ampiezza maggiore alle basse frequenze e minore fino ad azzerarsi alle frequenze maggiori".
Ascoltandolo, mi sono passate d'avanti agli occhi tutte quelle cose che possono protrarsi monotone sino all'infinito, senza che lo volessi, in una sequenza di sostantivi.


Ravedeath, 1972 (full album), 2011

Virgins (full album), 2013

mercoledì 22 gennaio 2014

Le tasche piene di faffi

Avevo finito le elementari tirando un sospiro di sollievo: "Non sarò più costretta a fare la Madonna ad ogni recita natalizia", ed arrivata alle medie, primo Natale, che faccio io nella recita della scuola? Vediamo se indovini...
E lo sai qual era la mia unica battuta? "Brrrrr, che freddo!", io, IO che ho la R moscia!


Parliamo di Lorenzo Cherubini, meglio conosciuto come Jovanotti.
Parliamo di una sua canzone, in tutta sincerità non così malaccio, considerando le sue robe solite orripilanti: "Le tasche piene di sassi".
Ho scoperto questa canzone poiché Mika, giudice nell'ultima edizione di X-Factor, l'ha assegnata ad una concorrente della sua categoria, Violetta (una di quelle per cui facevo maggiormente il tifo, tra l'altro). Non conoscendo questo pezzo, ho pensato di andarlo a scoprire, per ascoltare con consapevolezza la versione di Violetta.
Premesso che io apprezzo le persone che non si crucciano per i loro "difetti" ma vivono la cosa con serenità, ed io stessa mi faccio vanto della mia sensualissima R moscia... detto ciò:
"Sono solo stasera senza di te", ma come ti viene di scriverti da solo e cantare un verso così?
La prima volta che ho ascoltato questa canzone, arrivata a quella frase, sono scoppiata a ridere, non sono riuscita a trattenermi. Te la riempirei io la faccia piena schiaffi.
Questo è masochismo, ma di quello peggiore.


mercoledì 8 gennaio 2014

L'incontro con Cristiano Godano


Vorrei essere qui a raccontarvi di una folle notte di passione, sudore e gemiti, e invece...

Cristiano Godano mi ha raccontato che Rockit non gli ha recensito l'ultimo album uscito.
Figurati, come se quelli dell'ambito indie non fossimo a conoscenza di che merda sia veramente Rockit.
Per me, l'unico inconveniente di questo incontro è stato che... ragazzo mio, non puoi abbracciarmi in quel modo, sono una fanciulla sensibile, oh porc...hetta!!
Ha delle mani ed una bocca che, mentre mi chiacchierava, stavo lì ad immaginarmi come sarebbe stato averle addosso lungo tutto il corpo.
Bello e Dannato... Ddio che caldo!
Se lo avessi incontrato da adolescente, penso che sarei svenuta, oltre il fatto che non sarei stata capace d'intrattenerlo in una conversazione stimolante come ho fatto, ma sarei rimasta immobile come un broccolo.
Lui è troppo da saltargli addosso, di presenza ancora più che in video, un pezzo di figo allucinante, sono rimasta in fregola per due giorni di fila, la mia micetta faceva le fusa. Anche lui ha apprezzato di fare la mia conoscenza, a giudicare da come mi mangiava con gli occhi e dall'abbraccio caloroso nel quale mi avvolgeva mentre chiacchieravamo. =P Sono SEN-SI-BI-LE!



domenica 8 dicembre 2013

Ascolti degli ultimi mesi

Tra gli album ascoltati negli ultimi mesi, ecco quelli che più ho gradito.

"Overgrown" di James Blake, 2013


"Alternate Coils - A Tribute To Nikola Tesla" di AA. VV., 2013

"Aventine" di Agnes Obel, 2013

"One breath" di Anna Calvi, 2013

"True" di Avicii, 2013

"Last night OST" di Clint Mansell, 2012
 
"Negativity" di Deer Tick, 2013

"Forever" di Holograms, 2013

"Loud city song" di Julia Holter, 2013

"Performs Philip Glass" di Kronos Quartet, 1995

"Qualche grammo di gravità" di La Metralli, 2013

"Big science" di Laurie Anderson, 1982


"For now i am winter" di Ólafur Arnalds, 2013

"The word as power" di Lustmord, 2013

"Obelisk" di Massive Attack, 2008

"Innocents" di Moby, 2013

 "Performance" di Outfit, 2013

"Dancing Polonia" di Saluti Da Saturno, 2013
 
"All your wires" di Seja, 2013

"The Seer" di Swans, 2012


"Lost" di Trentemøller, 2013

"Drink the sea" di The Glitch Mob, 2010

"About to choke" di Vic Chesnutt, 1996

martedì 26 novembre 2013

La grande bellezza


La Grande Bellezza, di Paolo Sorrentino.
Ho sentito giudizi fortemente contrastanti su questo film. Ho anche appena finito di leggere "Viaggio al termine della notte", non perché venga citato nel film... perché la Beauvoir in "L'età forte" scrive che, sia lei che Sartre lo apprezzarono molto, ed ora che l'ho letto riconosco che sia stato uno dei romanzi più belli che abbia letto negli ultimi cinque anni.
Tornando al film, devo dire che a me è piaciuto, che trovo non sia un Grande Film, ma un film bello da vedere. Ho anche pianto quelle due o tre volte, ma diffido io stessa del mio giudizio troppo positivo poiché mi sono sentita coinvolta, a più riprese. Non sono imparziale.

In fondo, di solito preferisco sempre proporre l'Opera, senza troppo condirla di commenti: la prendo, la metto lì, alla mercé di tutti, per chi vuole conoscerla, per chi vuole approfondirla, per chi preferisce ignorarla. Gli iLike non servono alla Bellezza, né al Pensiero.
Le musiche sono state uno degli aspetti del film che principalmente mi hanno conquistata, oltre al commuovermi incessantemente soprattutto durante i titoli di coda.

"La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto sessantacinque anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare", mi sento fortunata, ultimamente, o meglio mi rendo conto di quanto sia fortunata, pur passandomi spesso inosservato che ho un'indole adorabile, da leggersi "che io adoro per me"; non perdete mai il vostro tempo dietro a ciò che non vi va di fare, la vita è una sola, e fugace, non c'è troppo spazio per le cose che piacciono a metà.
E poi, sempre tornando a parlare del film, ci risiamo, Lei, sempre Lei, la mia Roma. Non è comprensibile neanche a me il legame che sento con questa città, che si è intrufolata nel mio cuore sin dalla prima volta che venni in viaggio, alla ricerca di informazioni per l'università, il lavoro, gli affitti.
Di recente, ho superato ogni limite; quando una signora mi ha chiesto se vivessi a Roma, ho risposto "Io sono di Roma".
Mi dicevano, anni fa, che fossi una strega, perché stregavo e non lasciavo più serenità in chi mi aveva conosciuta e in coloro che avevo ammaliato, restavo dentro e non sapevano perché. Ecco, sarà per legge del contrappasso ma, Roma è la mia strega.

Guardando il film, mi sono tornati alla mente gli anni in cui passavo le notti a misurare le città d'Italia a passi lunghi e lenti, osservando e respirando gli istanti che si susseguivano nell'aria, nell'esistenza apparentemente silenziosa e buia; che gran rumore fa il mondo quando dorme, se hai la capacità di sentirlo. La mia solitudine, così violenta, immonda, nefanda, mi ha regalato cose che in pochi al mondo hanno la fortuna di conoscere.
Il figlio di Quasimodo, Alessandro, proprietario di una piccola casa editrice, mi propose, un tempo, attraverso un mio amico scrittore, di pubblicare una serie di miei racconti, scritti e poesie, composizioni inconsapevoli degli anni delle mie passeggiate notturne. Che idiozia, come stare in compagnia di persone con cui non c'è nulla da dirsi.
Quando sono a Roma, mi sento come se fossi vissuta qui in un'altra vita e ne avessi ancora ricordo. Sia chiaro, non so se credo nelle altre vite, o nella rincarnazione, o quelle cose lì. Credo nell'appartenenza, però.

"Finisce sempre così, con la morte. Prima però c’è stata la vita, nascosta sotto il bla bla bla bla...
È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l’emozione e la paura, gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza e poi lo squallore disgraziato e l’uomo miserabile. Tutto sepolto dalla coperta dell’imbarazzo dello stare al mondo, bla bla bla bla...
Altrove c’è l’altrove, io non mi occupo dell’altrove, dunque che questo romanzo abbia inizio. In fondo, è solo un trucco. Sì, è solo un trucco."


Le mostre a Roma (e non solo) dell'Autunno 2013


Queste saranno le mostre alle quali di certo parteciperò. Quindi, a presto rivederci e chissà che non ci s'incontri! =))

Pollock e gli irascibili
24 Settembre 2013 - 16 Febbraio 2014, Palazzo Reale, Milano
http://www.mostrapollock.it/

Duchamp, Re-made in Italy
11 Ottobre 2013 - 16 Marzo 2014, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma
11 Ottobre 2013 - 16 Marzo 2014,Pinacothéque de Paris, Parigi
12 Ottobre 2013 - 02 Febbraio 2014, Chiostro del Bramante, Roma
24 Ottobre 2013 - 16 Marzo 2014, Palazzo Reale, Milano
http://www.warholmilano.it/

Antoniazzo Romano - Pictor Urbis
01 Novembre 2013 - 02 Febbraio 2014, Palazzo Barberini, Roma
http://www.romeguide.it/mostre/antoniazzoromano/antoniazzoromano.html

Edward Munch
06 Novembre 2013 - 27 Aprile 2014, Palazzo Ducale, Genova
12 Novembre 2013 - 06 Aprile 2014, Palazzo Cipolla, Roma

Giacometti - La scultura
04 Dicembre 2013 - 11 Marzo 2014, Galleria Borghese, Roma

giovedì 14 novembre 2013

Luciano Berio


"A volte le parole isolate e le frasi devono essere considerate come entità autonome, altre volte invece vanno ascoltate come parte della struttura sonora concepita come un tutto", Luciano Berio.


Blogger dà un sacco di problemi per l'inserimento dei video, motivo per cui metto sotto forma di link quelli che il motore di ricerca interno non mi riconosce e m'impedisce di caricare.
Luciano Berio: Perspectives (1957)

Luciano Berio: Momenti, per nastro magnetico (1960)

Luciano Berio: Visage (1961)

Questo è "Thema - Omaggio a Joys", 1958.

Qui, invece, la playlist per "A-ronne, for 8 singers": Luciano Berio: A-ronne, for 8 singers (1974/1975)

Purtroppo, non sono riuscita a trovare "Chants parallèles", che vi consiglio di cercare ed ascoltare.
A questo link, sono elencate tutte le opere da lui realizzate: http://www.lucianoberio.org/opere

mercoledì 13 novembre 2013

Fabre, Wenders, Auditorium: Ottobre merveilleux!

Nel mese di Ottobre, mi sono accadute un sacco di cose stupende tutte insieme, tra cui: ho conosciuto Jan Fabre, ho conosciuto Wim Wenders, e ho assistito al mio primo concerto al Parco della Musica.
Che mese meraviglioso!


Per le foto di Wim Wenders ©Delirium Doll

Jan Fabre, una delle persone che a ventanni mi ha insegnato il corpo ed il reale, in uno scatto di Gérard Rancinan, uno dei fotografi che più amavo in quegli anni.

Wim Wenders, uno dei registi cinematografici che più abbia amato nei sei anni trascorsi a Siracusa.

Viaggio al termine della notte.


Nei confronti di una delle ragazze del posto, Molly, provai presto uno specialissimo senso di fiducia, che negli esseri impauriti occupa il posto dell'amore.
[...]
L'amavo sicuramente, ma amavo ancora di più il mio vizio, quella voglia di scappare da ogni posto, alla ricerca di non so cosa, per uno stupido orgoglio senza dubbio, per la convinzione di una specie di superiorità.

da "Viaggio al termine della notte" di Louis-Ferdinand Céline.